La sequenza è da brividi. Nel 2025 Xi Jinping è stato in Vietnam, Malesia, Laos poi in visita di Stato a Mosca e, al ritorno dalla Russia, ai primi di maggio, i leader dei Paesi dell’America Latina e del Caribe, gli hanno tributato a Pechino una calorosa accoglienza schierati (nonostante le divisioni interne) alla sua corte per il Forum China-Celac.
Accordi di swap per il commercio
Il tour de force del presidente cinese procede incurante delle turbolenze trumpiane e punta a consolidare la vasta mappa delle alleanze che Pechino adesso può rilanciare grazie all’infrastruttura finanziaria costruita nell’ultimo decennio per l’internazionalizzazione dello yuan o Renminbi (alla lettera: moneta del Popolo).
In tutti i Paesi visitati da Xi Jinping la Cina ha la possibilità di trovare mercati alternativi nei rapporti di commercio bilaterale sui quali giocare la sua partita ovviando al problema della non...






