Doveva essere un gesto simbolico, un tributo di alto valore culturale e istituzionale alla Festa della Repubblica. E invece rischia di trasformarsi in un caso spinoso, carico di interrogativi: cosa è andato storto nella proposta di registrare l'Inno d'Italia con l'Orchestra e il Coro del Teatro La Fenice tra Piazza San Marco e Palazzo Ducale, nel cuore iconico di Venezia? L'idea - promossa dall'Anfols, l'Associazione Nazionale delle Fondazioni Lirico-Sinfoniche, e accolta dal Ministero della Cultura, che avrebbe stanziato 40mila euro per realizzare e trasmettere su Rai1, subito dopo il Tg1 delle 20, il contributo musicale il 2 giugno - sembrava destinata a nobilitare il patrimonio operistico italiano. Ma l'entusiasmante proposta si è presto scontrata con una realtà più complessa, come emerge da una ricostruzione dei fatti, secondo quanto più fonti hanno riferito all'Adnkronos.
Venezia dice all'inno d'Italia? La Fenice fa esplodere il caso
Doveva essere un gesto simbolico, un tributo di alto valore culturale e istituzionale alla Festa della Repubblica. E invece rischia di trasformarsi in...






