VENEZIA - Il successo dell'inaugurazione della stagione lirica 2025-26 non stempera le polemiche legate alla controversa nomina del direttore musicale alla Fenice nella persona della conduttrice Beatrice Venezi. L'orchestra, il coro e le maestranze proseguono l'agitazione ad oltranza ricevendo sempre un forte appoggio del pubblico, come dimostra la pioggia di volantini al termine della Clemenza di Tito tra gli applausi. La scollatura tra gli artisti del teatro e il sovrintendente Nicola Colabianchi rimane netta, anche se quest'ultimo conta sull'effetto del tempo, che tende inevitabilmente a sfumare ogni contrasto.

Il senatore di Fdi Raffaele Speranzon, irritato da questa situazione, pare gettare benzina sul fuoco.

«L'aumento del 7 per cento degli abbonamenti, con oltre 80 nuovi ingressi e soltanto tre disdette - ha commentato il vicecapogruppo al Senato - è un segnale inequivocabile: la risposta del pubblico, confermata anche dai sette minuti di applausi che hanno salutato La clemenza di Tito, dimostra che la qualità artistica della Fenice è più forte di qualsiasi polemica. I teatri vivono di pubblico, di passione e di lavoro quotidiano: i numeri dimostrano che la strada intrapresa è quella giusta».