VENEZIA - «La Fenice è di chi la fa vivere», il messaggio che le maestranze del Teatro veneziano avevano voluto lanciare annunciando la loro singolare protesta. E così ieri pomeriggio oltre un migliaio di persone è accorso in campo Sant’Angelo per assistere all’emozionante concerto all’aperto che gli orchestrali del celebre Teatro di campo San Fantin hanno voluto offrire alla cittadinanza. Una protesta per affermare ancora una volta le proprie posizioni riguardo la nomina di Beatrice Venezi a direttore musicale per la prossima stagione. Nomina a loro dire avvenuta senza condivisione, calata dall’alto, e con un curriculum giudicato troppo debole. Ieri avrebbe dovuto tenersi la Prima del “Wozzeck”, ma lo sciopero indetto in concomitanza con l’orario d’inizio dello spettacolo l’ha fatta saltare. Al suo posto, la manifestazione-concerto portata in scena da coro e orchestra, supportata nell’iniziativa da tutte le sigle sindacali, riunitesi per l’occasione.

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Alle note dell’inno di Mameli hanno fatto seguito tre minuti di silenzio in ricordo dei tre carabinieri vittime della strage di Verona. A mano a mano che il campo si riempiva, fino a diventare esso stesso un vero palcoscenico a cielo aperto, si sono susseguiti uno dopo l’altro gli interventi di rappresentanti sindacali, di alcune figure di varie realtà culturali cittadine, di abbonati, musicisti e dell’attrice Ottavia Piccolo, ormai veneziana d’adozione. Il tutto intervallato da intensi momenti di musica: dal coro di “Zingarelle e Mattadori” dalla “Traviata” all’intermezzo della “Cavalleria rusticana” (tra grandi applausi e l’orchestra in piedi commossa), fino al “Va, pensiero” conclusivo.