C’è una differenza sostanziale tra un pur buono prodotto industriale e uno che nasce da una filiera tracciata e certificata. Quando un prosciutto cotto proviene da materie prime selezionate e da una ricetta originale e distintiva, la qualità finale delizia il palato ma soddisfa anche il profilo nutrizionale, arrivando a contribuire a una dieta equilibrata.
Nel paniere delle produzioni tradizionali italiane, dove la qualità è tutto e l’autenticità rappresenta il vero valore aggiunto, ci sono etichette che suonano familiari e rappresentano storie di passione e dedizione. Dal 1935, Lenti continua a scrivere la sua storia celebrando il 90° anniversario e portando sulle nostre tavole il Lenti&Lode, il prodotto di punta della salumeria piemontese.
Un viaggio che parte da lontano
Tutto inizia quando Attilio Lenti intraprende il suo percorso come apprendista salumiere a soli 9 anni. Nel 1935, forte di questa precoce esperienza, si trasferisce a Torino e inaugura il primo impianto per la produzione di prosciutti cotti, acquisendo in esclusiva per l’Italia il brevetto Beisser. L’innovativo sistema permetteva la salagione e l’aromatizzazione dei prosciutti in cinque giorni, ricorrendo unicamente ad aromi naturali. Fu ben più di una semplice innovazione tecnologica, ma l’inizio di un modo di fare salumi in quantità tali da soddisfare il mercato cittadino basandosi su qualità, pazienza e un sapere tutto artigianale.






