BRUXELLES – La Commissione europea ha preso atto oggi, lunedì 19 maggio, del probabile rallentamento della congiuntura europea e internazionale nel 2025, per via principalmente della nuova politica protezionistica americana. Sul fronte italiano, la batteria di previsioni mostra una riduzione del deficit, ma un aumento del debito, sempre per via dei generosissimi sussidi edilizi del governo Conte II (2019-2021).
«L’economia europea sta dimostrando capacità di resilienza in presenza di forti tensioni commerciali e di un aumento dell’incertezza globale – ha spiegato in un comunicato il commissario all’Economia Valdis Dombrovskis, pubblicando il rapporto odierno -. Ciò detto, non possiamo permetterci di essere compiacenti. I rischi economici restano inclinati verso il basso, quindi l’Unione europea deve intraprendere un’azione decisiva per rilanciare la sua competitività».
Crescita zona euro a +0.9% nel 2025
In pillole, le previsioni della Commissione europea prevedono una crescita della zona euro dello 0,9% nel 2025, in accelerazione all’1,4% nel 2026. L’inflazione dei prezzi al consumo dovrebbe scendere, da una media annua del 2,4% nel 2024, al 2,1% nel 2025 fino a toccare l’1,7% nel 2026. Rispetto alle previsioni di autunno, pubblicate nel novembre scorso, le stime di crescita della zona euro sono state riviste al ribasso, per via della politica commerciale americana (nel 2025 dall’1,3 allo 0,9%, nel 2026 dall’1,6 all’1,4%).










