Dalla nostra corrispondente

BRUXELLES La guerra dei dazi innescata dagli Stati Uniti si fa sentire sull’economia europea, che ha iniziato l’anno meglio del previsto (i primi dazi sono stati annunciati a febbraio). Le previsioni di crescita sono state riviste «significativamente al ribasso» a causa dell’indebolimento delle prospettive del commercio mondiale e all’aumento dell’incertezza sulle politiche commerciali. Il commissario all’Economia Valdis Dombrovskis ha presentato lunedì le previsioni macroeconomiche di primavera: quest’anno il Pil reale crescerà dell’1,1% nell’Ue e dello 0,9% nell’Area euro, più o meno allo stesso ritmo registrato nel 2024. Nel 2026 la crescita dovrebbe accelerare all’1,5% nell’Ue e all’1,4% nell’Eurozona. L’Italia crescerà meno della media Ue: quest’anno dello 0,7% e il prossimo dello 0,9%.