Gianrico Carofiglio non sa dire con precisione a quante edizioni del Salone del Libro ha partecipato nel corso della sua carriera. «Ho perso il conto» scherza alla fine del firmacopie. Nelle sue parole non c’è presunzione, ma quella leggerezza che guida anche la 37esima edizione del Salone. Una tenuità forse indispensabile per scrivere un saggio dal titolo Elogio dell’ignoranza e dell’errore (Einaudi). Lo ha presentato ieri (sabato) in Sala Oro e lo ripresenterà anche oggi (domenica), nello spazio di UniTo. «Biasimare gli errori e stigmatizzare l’ignoranza sono considerate pratiche virtuose. Secondo me, le cose stanno diversamente».