Ogni tre mesi i gruppi della nautica quotati in Borsa sono tenuti a rendere noti i conti. Una sorta di punto in corso d’opera, di riferimento per analisti e azionisti, che è anche il modo per tastare il polso non solo al cantiere di riferimento, ma al comparto della nautica. Un’industria che, secondo alcune voci, fattura bene, ma soffre di margini sempre più bassi.

Sanlorenzo

Massimo Perotti, presidente e Ceo del gruppo, conferma la guidance 2025, alla luce dei conti al 31 marzo. “Il nostro modello di business, unico nel panorama dello yachting internazionale e costruito meticolosamente intorno ai valori unici dei brand Sanlorenzo, Bluegame e Nautor Swan, ciascuno posizionato all’apice del proprio segmento di mercato e senza sovrapposizioni, si traduce anche in questo trimestre in un livello di profittabilità eccellente e in una visibilità invidiabile sul nostro percorso negli anni futuri”, dice, sottolineando come l’orientamento sia quello di “rafforzare continuamente la nostra leadership nei segmenti più remunerativi e resilienti del mercato, in particolare dai 30 ai 50 metri”.

Nel dettaglio, crescono i ricavi netti (nuove vendite) a 213,5 milioni di euro (+9,6%), l’EBITDA a 37 milioni (+8,5%), l’utile netto a 21,2 milioni (+8%). Il backlog ordini è pari a 1,2 miliardi, per l’89% venduto a clienti finali, con consegne programmate fino al 2028. Il backlog Netto al 31 marzo (984,3 milioni) è pari a circa 1 anno di ricavi netti nuovo (sulla base del mid-point della Guidance 2025). L’order intake nel Q1 2025 è pari a 178,1 milioni, in crescita del +5,9% rispetto al Q1 2024. La posizione finanziaria netta pari a -28,1 milioni al 31 marzo ‘25, rispetto a una cassa netta pari a 29,1 milioni al 31 dicembre 2024 e a 73,7 milioni al 31 marzo 2024;