Sul Medioriente l’esposizione diretta di Sanlorenzo «è limitata, intorno al 7% dei ricavi. Continuiamo a monitorare attentamente la situazione geopolitica ed è opportuno ricordare che, molti dei nostri clienti mediorientali, utilizzano i propri yacht prevalentemente nel Mediterraneo». Lo sottolinea il patron dell’azienda di yacht lusso, Massimo Perotti, presentando i risultati consuntivi 2025 del gruppo che, afferma, sono «perfettamente in linea con i dati preliminari»: ricavi netti da nuovi yacht a 960,4 milioni (+3,2% annuo); utile netto a 107,4 milioni (+4,2%); marginalità sui ricavi a +11,2%. È stato, inoltre, proposto un dividendo di 1,05 euro per azione.

«Entriamo nel 2026 - afferma Perotti - con un inizio promettente, nell’attesa di presentare il nostro nuovo business plan l’8 maggio, insieme ai risultati del primo trimestre 2026, a Casa Sanlorenzo, a Venezia, in occasione della 61ª Biennale d’arte». Sempre riguardo alla crisi in Iran, Perotti dice di «non attendersi effetti» sugli acquisti dei clienti, «a meno che la guerra non duri a lungo o si allarghi ad altri Paesi».