The Italian Sea Group, il gruppo di Marina di Carrara guidato da Giovanni Costantino, che ha in seno i marchi Admiral, Technomar e Perini Navi, ha realizzato ricavi stabili (-1,4%) a 186,8 milioni nel primo semestre, ma margini in contrazione (-6,3% Ebitda a 30,4 milioni e -4,5% Ebit a 25,6 milioni) a causa del "maggior impatto dei costi fissi di struttura": questo andamento, unito a quello degli ordini e dell'avanzamento delle commesse, ha portato il gruppo a rivedere al ribasso la guidance 2025 prevedendo ricavi tra 350 e 370 milioni (410-430 milioni in precedenza) con una redditività tra il 16,5% e il 17% (17,5-18% in precedenza) rispetto al 16,3% del primo semestre.

Utile netto in calo

L'utile netto al 30 giugno si è contratto del 58% a 12,2 milioni scontando il confronto con la semestrale 2024 che includeva la plusvalenza legata alla cessione del cantiere di Viareggio. Il valore complessivo del portafoglio ordini -ossia il valore lordo dei contratti in essere relativi a yacht nuovi non ancora consegnati alla clientela - al 30 giugno è pari a 1,19 miliardi rispetto a 1,24 miliardi di dicembre. Il valore complessivo dei contratti in essere relativi a yacht non ancora consegnati alla clientela, al netto dei ricavi già iscritti nel conto economico al 30 giugno, è di 362,3 milioni rispetto a 433,4 milioni di dicembre.