Il Cairo, Al Ashir - Jumana Shaheen, un’operatrice umanitaria gazawa, ha dovuto rinunciare a diverse certezze. Una di quelle che le sono rimaste è di trovarsi «bloccata» fra la fuga dalla Striscia nel 2024, il limbo della sua permanenza in Egitto e il vuoto di prospettive sul futuro. Shaheen coordina le attività di emergenze della organizzazione non governativa Acs e rientra fra gli oltre 100mila palestinesi defluiti oltre il confine con l’Egitto dallo scoppio della guerra fra Israele e Hamas il 7 ottobre del 2023, secondo stime ferme all’anno scorso.

Il bivio che la attendeva è lo stesso che si materializza oggi sul valico di Rafah, la città sulla frontiera meridionale che ospita centinaia di migliaia di sfollati ed è il bersaglio (anche) delle ultime offensive israeliane.