Come si degusta e come si riconosce la qualità di un olio extravergine di oliva: tecnica e segreti al centro di una delle masterclass La Sicilia in un Bicchiere organizzate al Marina Convention Center di Palermo, in occasione dell’evento Evoo Day, una giornata organizzata dal Consorzio di Tutela dell’Olio Igp Sicilia. A condurla, Nicola Di Noia, direttore Evooschool e Unaprol.

Tutto parte dalla raccolta

“Prima di cominciare - spiega - è fondamentale sapere che tutto parte della raccolta che deve essere fatta nel momento giusto e tutte le fasi devono essere seguite meticolosamente e con l’aiuto delle tecnologie più adeguate dalle quali oggi, non si può prescindere. Affinché nel bicchiere si possa trovare un prodotto di qualità, le olive devono essere perfette”. Andando più nello specifico sulla degustazione organolettica Di Noia precisa che l’acidità è un parametro che definisce tramite alcune analisi chimiche, che un olio sia extravergine, vergine o lampante. Questa caratteristica non si percepisce infatti a livello organolettico. L’altro passaggio fondamentale riguarda la degustazione dell’olio che deve essere fatta senza accompagnamento di alcun cibo; l’abbinamento tra piatto e olio avviene dunque successivamente. Per degustare è bene munirsi di un apposito bicchierino in vetro blu scuro, questo perché il colore non deve influenzare l’analisi organolettica. Come per il vino, prima di un tasting è bene non mettere profumo, creme e evitare di aver mangiato o bevuto caffè poco prima di cominciare i vari passaggi e inoltre bisogna riconoscere i nemici principali dell’olio: luce, ossigeno e calore.