“La paura è lo strumento con cui i politici vincono. Per questo io dico che non bisogna avere paura di esprimersi e di continuare a raccontare storie. A chi cerca di spaventarci dico: andate a farvi fottere”. Non ha avuto paura Pedro Pascal, star del momento a Hollywood, grazie all’exploit della serie tv “The Last of Us”, e futuro Reed Richards nell’atteso film su “I Fantastici Quattro”, a dire cosa pensa dell’America e di chi la governa. Il Paese, con le sue mille contraddizioni e l’esplosivo mix di smartphone e armi da fuoco in mano alle persone, è infatti al centro di “Eddington”, l’atteso film in concorso al festival di Cannes realizzato da Ari Aster, già autore del cult “Midsommar - Il villaggio dei dannati”. Pascal interpreta il rispettabile sindaco della cittadina fittizia del titolo, situata in New Mexico, che viene a scontrarsi con lo sceriffo incarnato da Joaquin Phoenix, quando costui per vendicare un torto subito dalla moglie Emma Stone anni prima, decide di candidarsi alle elezioni e di rivelare ai cittadini il presunto peccato originale del politico. Mentre la paranoia cresce e lo scontro tra fautori delle libertà personali e degli obblighi civici si trasferisce dai commenti sui social alla strada, nuova benzina sul fuoco viene gettata dall’omicidio di George Floyd e dalle proteste del movimento Black Lives Matter. Nel film appare anche Austin Butler nel ruolo di un carismatico guru incline alle teorie di complotto, che dice di voler proteggere le vittime della pedofilia.