«Voglio che le persone siano al sicuro e protette, e desidero ardentemente vivere dalla parte giusta storia. Sono un immigrato. I miei genitori si sono rifugiati in Usa venendo dal Cile. Siamo fuggiti da una dittatura e ho avuto il privilegio di crescere negli Stati Uniti dopo aver chiesto asilo in Danimarca. Se non fosse stato per quello, non so cosa ci sarebbe successo. Difendo queste politiche di protezione a favore degli immigrati». Pedro Pascal, una delle star più attese di Cannes 78, grazie alla popolarità globale acquisita con la serie The Last of Us ha parlato in maniera esplicita con la stampa alla conferenza stampa del film di Ari Aster Eddington, in concorso, in cui recita al fianco di Joaquin Phoenix (molto commosso alla fine della proiezione ufficiale)Emma Stone e Austin Butler, ambientato in una piccola cittadina immaginaria del New Messico, vicina alla frontiera. Nel film Pascal è il sindaco Ted Garcia, contro cui decide di candidarsi lo sceriffo locale Joe Cross (Phoenix) sposato con Emma Stone. Siamo nell'estate 2020, in piena pandemia di Covid. La paranoia di parte degli abitanti, sollecitata da social media, fake news, complottismi, alimentano le le cospirazioni di destra, in mezzo alla crescente ondata di razzismo e le proteste contro la brutalità della polizia in seguito alla morte di George Floyd. Alla domanda sulla condizione di rischio in cui si trovano milioni di immigrati di origine latina e sulla possibilità degli Usa di Trump di chiudere gli accessi, ha replicato: «Ovviamente non sono argomenti semplici, può incutere timore parlarne. Ma la paura è il modo in cui vince chi alimenta il caos - ha detto l'attore - perciò bisogna parlare, esprimersi, lottare. Reagire. Non lasciamoli vincere».