Emma Stone, Austin Butler protagonisti di Eddington, il western moderno dell'americano Ari Aster, in gara per la Palma d'oro con la francese Hafsia Herzi, per La Petite Dernière.

Una montee des marches con superstar per accompagnare il film: sono apparsi infatti tra urla della folla sulla Croisette anche Angelina Jolie, Natalie Portman, Anouchka Delon, la moglie di Phoenix Rooney Mara e la giuria al completo tra gli altri. Nella hit delle urla il gladiatore Pedro Pascal, star di The last of us tra l'altro.

Un assaggio di quello che si scatena alle 22 sulle note degli U2 quando arriva Bono Vox per la proiezione speciale di Bono: Stories of Surrender, sul frontman della rock band, e anche l'ex Bella di Twilight Kristen Stewart regista all'esordio con The Chronology of Water selezionata a Un certain regard. Sul nuovo film di Ari Aster (in autunno nelle sale italiane con I Wonder) c'era una grande attesa: il giovane regista americano indipendente cui piace praticare il film di genere qui mette insieme una storia a doppia velocità. Eddington parte con un film di relazioni, in una città del New Mexico in pieno Covid al confine con il territorio dei nativi americani, con l'improbabile sceriffo (Phoenix), marito incompreso dell'infelice giovane moglie (Emma Stone) che è alle prese con la rielezione dell'odiato sindaco (Pedro Pascal) quando decide di candidarsi anche lui ma la storia poi si evolve inaspettatamente in un crescendo di sparatorie, mitragliate, corpi dilaniati in maniera splatter, sullo sfondo della morte di George Floyd, delle rivolte anche a Eddington anti razzismo e di un misterioso violentissimo atto terroristico di Black Live Matters orchestrato da suprematisti. Un film che tra l'horror e il grottesco finisce per raccontare molto dell'America contemporanea alla deriva in cui dilagano armi, violenza, poteri forti, fake news, uso disinvolto di ogni mezzo e in cui da telefonini sempre accesi, ci si imbatte sempre scrollando in Trump.