Che sciocchezza! Come se non ci fossero cose più importanti!». Gli anni, qui, sono quelli intorno al 1918 ma la frase potrebbe andare bene anche riferita ai nostri, di tempi. Cambiano geografie e decenni, ma i libri non smettono di fare paura, lo raccontano ogni giorno le cronache piene di testi scolastici messi al bando o di scrittori arrestati. Si taglia, si cancella, qualche volta si brucia anche nel 2025. Scrittori, e lettori, provano a resistere, con alterne fortune. E con storie che, a raccontarle, sembrano loro stesse dei romanzi. Una è quella del Dottor Živago, capolavoro che valse il Nobel a Boris Pasternak, la cui vicenda editoriale somiglia molto a una spy story internazionale e incrocia Unione Sovietica e Italia (e non solo).