MOSCA - Dove eravamo rimasti. Con una certa ironia, e con un attaccamento ai simboli già ampiamente scandagliato dai suoi biografi, per annunciare l’avvio delle nuove trattative Vladimir Putin ha aspettato le prime ore del quindici maggio, data ufficiale del fallimento dei colloqui di Istanbul che si svolsero nel 2022. Anche un modo per dire che il nuovo punto di partenza è esattamente quello, le ipotesi e le bozze che circolavano a proposito di un accordo mai condiviso, ai quali verranno caso mai aggiunte le nuove pretese russe dovute agli ultimi successi ottenuti al fronte.