L’inizio dei colloqui tra le delegazioni russa e ucraina a Istanbul, i primi dalla primavera del 2022, è fissato per le 9, le 10 ora locale, ma non ci sarà nessuno dei leader coinvolti. Un incontro tra funzionari che ha poche speranze di assumere decisioni chiave. Il primo a sfilarsi è stato Putin, a ruota Zelensky, infine Trump ha fatto sapere che volerà dal Medio Oriente per «una destinazione sconosciuta, probabilmente Washington». Il ministero degli Esteri turco, al termine di una riunione con la delegazione russa guidata da Vladimir Medinsky ha fatto sapere che ci sarà un incontro tra turchi, ucraini e russi, poi tra turchi, americani e ucraini. Non è certo se ci sarà un incontro a 4 (Stati Uniti, Russia, Ucraina e Turchia). Intanto il premier britannico Starmer avverte Putin: «Dovrà pagare il prezzo per il suo rifiuto di fare la pace».

Il presidente russo Vladimir Putin deve “pagare il prezzo del suo rifiuto della pace” con l’Ucraina. L’ha detto oggi il primo ministro britannico Keir Starmer prima del vertice della Comunità politica europea in Albania. “Di fronte all’aggressione in Ucraina e in tutta Europa, ora deve pagare il prezzo per aver rifiutato la pace”, ha detto Starmer, secondo un comunicato di Downing Street. “Le tattiche di Putin di tergiversare e ritardare, continuando nel frattempo a uccidere e a provocare spargimenti di sangue in tutta l’Ucraina, sono intollerabili”, ha continuato il capo del governo di Londra.