Secondo gli inquirenti è stato il capo del clan di camorra a dare l’assenso preventivo. L’azione punitiva contro Piscitelli serviva a riaffermare il potere sugli affiliati.

Il giudice per le indagini preliminari: “Accordo criminoso integrato tra diverse compagini delinquenziali”

Fu azione punitiva per riaffermare il potere del clan