Saranno sentiti a breve dagli inquirenti gli indagati accusati di avere piazzato l’ordigno sotto casa del giornalista. Intanto da alcune intercettazioni emerge il sospetto che sapessero chi era il vero mandante

Ranucci ha dato versioni diverse sulla bomba sotto casa: dal deep State alla criminalità organizzata, fino alle parole su Lavitola.

Dalle carte emerge che il giornalista informa il faccendiere dell’ubicazione della sua abitazione solo un mese prima dell’attentato. Il riferimento ai due veicoli poi fatti…