Con una sentenza molto discussa, lunedì la Corte Suprema russa ha escluso dalle prossime elezioni legislative Yabloko, il più antico partito liberale e filo-occidentale del paese e l’unico con una posizione contraria alla guerra d’invasione in Ucraina. La Corte ha accolto la tesi del partito nazionalista Rodina, che aveva accusato Yabloko di aver ricevuto finanziamenti dall’estero attraverso canali non leciti, di aver violato la legge sul diritto d’autore, di aver promosso l’«estremismo» e di aver utilizzato social network vietati in Russia per la sua campagna elettorale. Il presidente di Yabloko Nikolai Rybakov ha respinto tutte le accuse e ha annunciato che il partito presenterà ricorso contro la sentenza entro cinque giorni. Centinaia di persone hanno protestato contro la decisione davanti al tribunale.

La Corte Suprema russa vieta a Yabloko la partecipazione alle elezioni parlamentari di settembre, che si presentava con la pace in Ucraina al primo punto del p…

The case was brought by the nationalist, pro-Kremlin Rodina party, which is also running in the election.