Sono 72.000 le persone che la scorsa settimana hanno superato il confine con il Marocco e sono entrate nell'enclave spagnola di Ceuta. Di queste, 70mila sono già state espulse mentre ne restano circa 2mila di cui la metà sono minori. "Quando siamo arrivati a Ceuta non c’era nessuno ad aiutarci. Una bottiglia d’acqua costava 18 euro e una baguette 14 euro. Abbiamo dormito in montagna", ha raccontato Brahim Oukasou, giovane della città di Meknes. "Volevo vedere com’era la situazione con i miei occhi, ma un marocchino di Ceuta mi ha aggredito con un coltello. Dopo quell’aggressione, sono tornato indietro", ha spiegato.

'Ci hanno detto che i confini erano aperti, da 3 giorni non abbiamo cibo o acqua'. La popolazione prova ad aiutare: 'Ma sono tanti...'

Prosegue il rientro verso il Marocco dei migranti entrati in massa lo scorso 30 luglio a Ceuta nella maggiore crisi migratoria finora registrata nella città autonoma. Secondo…