(Agenzia Vista) Roma, 23 luglio 2026 "E la novità, e non abbiamo nemmeno inasprito le pene, anche questo va detto, la novità riguarda la presunzione cosiddetta di di imputabilità. Detto in termini semplici: oggi la la imputabilità del minore deve essere accertata positivamente caso per caso, perché vi è una sorta di presunzione di non imputabilità, cioè di incapacità di intendere e di volere, da parte dell'infra-diciottene ultra-quattordicenne." Così il ministro della Giustizia Carlo Nordio alla conferenza stampa al termine del Consiglio dei Ministri a Palazzo Chigi. Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev

Dai 14 ai 18 anni non sarà più necessario dimostrare che si è capaci di intendere e di volere, ma si introduce una presunzione generale di responsabilità penale

“Invertiamo l’onere della prova, non c’è inasprimento delle pene”