«Oggi l’imputabilità del minore deve essere accertata positivamente caso per caso, perchè vi è una sorta di presunzione di non imputabilità. Con questa norma, invece, invertiamo l’onere della prova, diamo per presupposta una presunzione di capacità di intendere di volere, salvo ovviamente la prova contraria». Lo ha spiegato il ministro della Giustizia Carlo Nordio, in conferenza stampa post Cdm, illustrando le novità del provvedimento sull'imputabilità dei minori. «Non vi è un abbassamento di età di imputabilità, ma un’inversione - ha aggiunto - della concezione dell’incapacità di intendere e di volere, cioè della cosiddetta imputabilità del minore, che oggi deve essere positivamente confermata e accertata volta per volta e, invece, d’ora in poi sarà presunta»
Nordio: «Con la norma viene invertito l'onere della prova»
Il Guardasigilli spiega che non è stata abbassata l'età di imputabilità










