Il calcio non è uno sport come gli altri; e i campionati del mondo di calcio non sono un torneo come gli altri. Nonostante tutto, perché non è certo stata un’edizione perfetta della Coppa del mondo. Le partite in tre Paesi distanti migliaia di chilometri; i contestatissimi «hydration break» che spezzavano le partite per soddisfare forse più gli appetiti degli inserzionisti pubblicitari che la sete dei calciatori; l’ostentata e ridicola sudditanza del presidente Fifa Gianni Infantino verso l’ingombrante Donald Trump, espressa anche con l’assurda sospensione «politica» della squalifica all’americano Balogun dopo un cartellino rosso.

Archiviato il Mondiale, resta un nodo: il futuro passa dai giocatori, non dai soldi

Dalla Spagna dominatrice all'orrore di Infantino e Trump: tutti i voti del Mondiale 2026

Il calcio o il contesto? Messi e Yamal o Trump e Infantino? Gli hydration break o Folarin Balogun?

Il calcio non è uno sport come gli altri; e i campionati del mondo di calcio non sono un torneo come gli altri. Nonostante tutto, perché non è certo stata un’edizione perfetta…