Lo Stretto di Hormuz torna a far paura ai mercati. Il riaccendersi delle tensioni nell’area ha provocato un nuovo rialzo delle quotazioni del petrolio e del gas europeo. Il Brent e il Wti sono tornati rapidamente ai livelli più alti dalla metà di giugno. La preoccupazione è grande e lo scenario è incerto. Citi ha affermato in una nota che è aumentata anche la possibilità che il regime iraniano si ritiri dal memorandum d’intesa fino a dopo le elezioni di medio termine negli Stati Uniti, uno scenario che molto probabilmente comporterebbe un aumento dei prezzi del petrolio che si protrarrebbe più a lungo. Per le famiglie italiane il rischio non è soltanto quello di fare il pieno a prezzi più elevati. Se la crisi dovesse protrarsi, gli effetti potrebbero estendersi all'intera economia, riaccendendo l'inflazione proprio mentre sembrava avviata verso la normalizzazione.

Prezzo del petrolio in forte rialzo in seguito agli attacchi reciproci delle ultime ore tra Stati Uniti ed Iran per il controllo dello Stretto di Hormuz. Il Brent è salito di…

Le rinnovate tensioni tra Stati Uniti e Iran e la chiusura dello Stretto di Hormuz hanno spinto al rialzo i prezzi del petrolio, alimentando preoccupazioni inflazionistiche e…