<p>Basta un annuncio della Casa Bianca per riaccendere la corsa del petrolio.
I <strong>prezzi del greggio </strong>sono balzati di<strong> oltre il 3%</strong> dopo che il presidente degli Stati Uniti <strong>Donald Trump </strong>ha annunciato l’intenzione di imporre un <strong>pedaggio del 20%</strong> su tutte le merci trasportate dalle navi che attraversano lo <strong>Stretto di Hormuz,</strong> uno dei passaggi marittimi più strategici per il commercio energetico mondiale. </p> <p>Contestualmente, Washington ha comunicato il ripristino del <strong>blocco dei porti iraniani</strong> situati nei pressi dello stretto, una mossa che aumenta nuovamente la pressione su Teheran e alimenta i timori di nuove interruzioni delle forniture globali di greggio. </p> <h2>Wti sopra gli 80 dollari, Brent oltre quota 85</h2> <p>La reazione dei mercati è stata immediata. </p> <p>Il contratto <strong>Wti </strong>(West Texas Intermediate) con consegna ad agosto è salito del 3,07%, attestandosi a <strong>80,56 dollari</strong> al barile, mentre il <strong>Brent, </strong>riferimento internazionale, ha guadagnato il 2,69% raggiungendo 85,54 dollari. </p> <p>Il rialzo si aggiunge all’impennata della seduta precedente, quando il Brent aveva già registrato un balzo vicino al 10%, segnale di un mercato che torna a prezzare un premio per il rischio geopolitico. </p> <ul class="leggi-anche"> <li><em>Leggi anche: <a href="https://www.milanofinanza.it/news/l-opec-aumenta-nuovamente-produzione-con-la-ripresa-del-traffico-nello-stretto-di-hormuz-202607061232146977" target="_blank">Petrolio, l’Opec+ aumenta ancora la produzione e scommette sulla piena ripresa del traffico dallo Stretto di Hormuz</a></em></li> </ul> <h2>Citi: aumenta il rischio di un’escalation</h2> <p>Gli analisti di Citi invitano alla prudenza.







