Roma, 30 giu. (askanews) - Detenzione, porto in luogo pubblico e uso di ordigno esplosivo, minaccia e danneggiamento, aggravati dall'aver agito in più di cinque persone e con modalità di tipo mafioso: con queste accuse i carabinieri hanno arrestato 4 persone (3 in carcere e 1 agli arresti domiciliari), eseguendo un'ordinanza emessa dal gip del Tribunale di Roma, su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, per l'attentato dinamitardo, la sera del 16 ottobre 2025, a Pomezia (frazione di Torvaianica, Roma), ai danni del giornalista televisivo Sigfrido Ranucci. Un ordigno fatto deflagrare davanti al cancello della sua abitazione che ha distrutto due auto, danneggiato il muro perimetrale e messo in pericolo tutti i residenti della palazzina.Secondo gli inquirenti, il commando avrebbe agito su specifico mandato di terze persone, allo stato non identificate, come "favore" e dietro compenso economico. L'operazione, svolta tra le province di Napoli e Avellino, è stata effettuata dai carabinieri del Comando provinciale di Roma, coadiuvati dai militari dei Comandi provinciali competenti per territorio. Le complesse indagini hanno richiesto l'esame incrociato di tutti i sistemi di videosorveglianza pubblici e privati. In corso altre perquisizioni nei riguardi di ulteriori indagati, si cercano i mandanti."Bisognerà capire se ci sono altri livelli" ha affermato il giornalista e conduttore di Report, raggiunto telefonicamente da "Agorà Estate", su Rai 3. "Da quello che ho capito c'è chi ha organizzato, chi è stato complice, chi ha fornito assistenza legale, chi ha provato a distruggere le sim", ha detto Ranucci: "Vedremo cosa accadrà ancora".

Operazione dei carabinieri: “Hanno agito su mandato di terzi”

L'operazione è avvenuta al mattino nelle province di Napoli e Avellino. Il commando avrebbe agito su specifico incarico di persone terze, ancora da identificare

1 minuto per la lettura (Adnkronos) – I carabinieri hanno arrestato i presunti esecutori dell’attentato dinamitardo al giornalista e conduttore di Report, Sigfrido Ranucci.…

Una bomba davanti all'abitazione danneggiò l'auto del giornalista e il muro perimetrale (ANSA)

I carabinieri hanno arrestato i presunti esecutori dell'attentato dinamitardo contro Sigfrido Ranucci. Quattro le misure cautelari per detenzione di esplosivi e danneggiamento con…

I carabinieri hanno arrestato i presunti esecutori dell'attentato dinamitardo contro Sigfrido Ranucci. Quattro le misure cautelari per detenzione di esplosivi e danneggiamento con…

Si cerca di risalire ai mandanti

Ci sono anche altri indagati. Un ordigno davanti alla sua abitazione danneggiò auto del giornalista e muro perimetrale

I carabinieri hanno arrestato i presunti esecutori dell’attentato dinamitardo contro Sigfrido Ranucci. Quattro le misure cautelari per detenzione di esplosivi...

I carabinieri hanno arrestato i presunti esecutori dell'attentato dinamitardo contro Sigfrido Ranucci, avvenuto la sera del 16 ottobre 2025.

L’ordigno, piazzato davanti all’abitazione, danneggiò l’auto del giornalista e un muro perimetrale

Sotto accusa per detenzione di esplosivi e danneggiamento con l’aggravante del metodo mafioso

Roma, 30 giu. (askanews) - Detenzione, porto in luogo pubblico e uso di ordigno esplosivo, minaccia e danneggiamento, aggravati dall'aver agito in più di cinque persone e con…

L'ordigno davanti all'abitazione danneggiò l'auto del giornalista e parte del muro perimetrale

Quattro persone sono state arrestate questa mattina dai carabinieri con l'accusa di aver eseguito materialmente l'attentato avvenuto il 16 giugno davanti

Agli arrestati contestata l'aggravante del metodo mafioso

Quattro arresti per l'attentato al giornalista Sigfrido Ranucci, avvenuto la sera del 16 ottobre 2025 a Pomezia, vicino Roma, quando...

Quattro arresti per l'attentato dinamitardo contro Sigfrido Ranucci a Pomezia nell'ottobre 2025: i presunti esecutori fermati tra Napoli e Avellino. Mandanti ancora ignoti.

Gli investigatori: esplosivo da cava, sopralluoghi, cellulari dedicati e un compenso per colpire il giornalista. L'inchiesta punta ora a chi ordinò l'attacco

Le misure cautelari eseguite dai carabinieri sono per detenzione di esplosivi e danneggiamento con l'aggravante del metodo mafioso