Se le tracce del 2024 erano centrate sulla trasmissione di un patrimonio culturale e quelle del 2025 sulla trasmissione di regole e valori condivisi, quelle del 2026 sembrano fare un passo ulteriore: al centro non c’è più soltanto ciò che bisogna sapere o rispettare, ma il tipo di persona che la scuola dovrebbe contribuire a formare

Il ministro: si torna all’idea di una valutazione a 360° della persona

La fatica secondo il giornalista Calabresi, l’incanto nell’articolo di Husmann, gli “adultescenti” di Furedi e il discorso di Saragat all’assemblea costituente