Una traccia di Maturità sugli immaturi sembrerebbe una provocazione, e invece ci interroga sul senso autentico di un esame di confine. Gli adultescenti del sociologo Franck Furedi quel confine non riescono a superarlo, preferiscono il ventre caldo di famiglie amicali, di una comfort zone dove non c’è fretta di crescere e prendersi responsabilità. Ma il neologismo si può leggere anche in senso inverso. Sono gli adulti a essere impigliati nella loro eterna adolescenza, a procrastinare riti gruppettari, mode, stili, a inseguire un corpo ventenne, a scrollare gli smartphone con la stessa frenesia dei loro figli. A derogare, anziché stabilire regole. Questa confusione di ruoli è un po’ il cane che si morde la coda: la fatica di crescere produce l’impossibilità di crescere. E poi, certo, i salari di ingresso sono bassi, gli affitti cari e il Paese non invoglia a costruirsi una famiglia. Ma solo gli adultescenti cercano alibi, è nella loro natura. Tutti gli altri - la maggioranza - diventano adulti nelle difficoltà.
Maturità 2026, l'adultescenza: quando protagonista è l'intera immaturità
Una traccia di Maturità sugli immaturi sembrerebbe una provocazione, e invece ci interroga sul senso autentico di un esame di confine. Gli adultescenti del sociologo Franck Furedi quel...










