Movida, il Consiglio di Stato respinge l’appello dei locali di vico Quercia e li condanna al pagamento delle spese legali che si liquidano in complessivi 5 mila euro, pro quota, nei confronti di ciascuna parte costituita. Cinque “baretti” della strada si erano rivolti al Consiglio di Stato per chiedere di riformare la decisione del Tar che aveva accolto il ricorso dei cittadini che hanno proposto una azione “avverso il silenzio serbato dal Comune” al quale avevano chiesto di “adottare ogni atto idoneo volto a ridurre e a ricondurre a livelli di normale tollerabilità le immissioni acustiche derivanti dall’esercizio di attività economiche e dall’afflusso dei clienti nell’area da loro abitata.

«Sospensione delle attività di somministrazione» per un'intera settimana: il Comune di Napoli ha appena diffuso una sequenza di provvedimenti contro i locali della movida...

Alberto Tommasini, gestore di Osteria Gallucci: "Con tutte queste regole la nostra aziende è in perdita. Vorremmo che l nostra zona tornasse ad essere pacifica, conviviale come…

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