L’operazione della Squadra Mobile ha spezzato la spirale delle vessazioni. Il ragazzo nel mirino di coetanei che sui social e a scuola lo denigravano.

Insulti, offese e minacce: i ragazzi sono responsabili, in concorso, del reato di atti persecutori nei confronti di un loro coetaneo

Cinque minori sono stati deferiti per atti persecutori ad Arezzo: bullismo e cyberbullismo ai danni di un coetaneo, anche con violenza fisica.

L’operazione della Squadra Mobile ha spezzato la spirale delle vessazioni. Il ragazzo nel mirino di coetanei che sui social e a scuola lo denigravano.

Anche ad Ancona un caso di doxing, scatta il provvedimento del questore. Ragazzino deriso e umiliato