Un centro commerciale, un mercato, una manciata di musei, due scuole, decine di condomini multipiano, una stazione di filtraggio delle fogne, un parcheggio, qualche magazzino, teatri, ministeri, uffici, caffetterie e ristoranti. Migliaia di finestre rotte, anche negli edifici governativi in pieno centro. La lista dei danni della notte più dura di Kyiv appare incredibilmente sproporzionata rispetto alla potenza senza precedenti impiegata da Mosca per colpire la metropoli ucraina con una punizione esemplare. Per fortuna, la pioggia di missili di ogni genere e tipo, e di droni, ha provocato soltanto quattro morti tra Kyiv e regione, e un centinaio di feriti per lo più non gravi. La capitale ucraina ha visto l’alba di una notte insonne e assordante, avvolta nel fumo di numerosi incendi, coperta di polvere, calcinacci e schegge, ma viva, e il proprietario di HoGo nel quartiere della movida Podil, che aveva inaugurato il suo bar poche ore prima dell’attacco russo, ieri stava già servendo i caffè attraverso la vetrina sventrata dall’onda d’urto.

Un morto e almeno 40 feriti - Colpite scuole, palazzi e infrastrutture in diversi quartieri della capitale

Uno dei più grandi attacchi russi dell’ultimo anno ha colpito edifici residenziali e altre infrastrutture in tutta la regione