Avevamo già scritto di come, secondo la nuova “Strategia Usa per la sicurezza nazionale” documento dato alle stampe dalla Casa Bianca lo scorso dicembre, l’unico avversario globale della superpotenza statunitense sia la Cina e di quanti sforzi l’America di Trump debba profondere al fine di guadagnare sempre più influenza e potere nella regione dell’Indo-Pacifico e detenere l’egemonia dell’emisfero occidentale. Peccato però che Donald Trump all’incontro con il Presidente della Repubblica popolare cinese Xi Jinping ci sia andato in una posizione di estrema difficoltà, a causa del conflitto iraniano, dopo essersi macchiato di una grave colpa: aver portato disordine e incertezza economica - se non una vera e propria catastrofe energetica - in seguito alla chiusura dello Stretto di Hormuz.

Dopo il riconoscimento americano, Pechino deve affrontare rallentamenti economici e gestire con cautela alleanze strategiche, soprattutto con Russia e Iran, per mantenere…

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