Giovedì 21 maggio è stato incendiato un centro per il trattamento dell’ebola a Rwampara, città nella parte orientale della Repubblica Democratica del Congo. Secondo quanto riferito da un testimone e da un funzionario della polizia, l’incendio è stato appiccato da alcuni giovani del posto a cui era stato impedito il recupero del corpo di un amico. I corpi delle persone morte a causa dell’ebola possono essere altamente contagiosi e contribuire a un’ulteriore diffusione del virus durante la preparazione per la sepoltura.

La Repubblica democratica del Congo conferma aumento dei casi. Oms verso riunione di emergenza

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