Pubblicato il 22/05/2026 - 8:11 CEST•Ultimo aggiornamento
Nella parte orientale della Repubblica Democratica del Congo, la zona più colpita del Paese e considerata uno dei principali focolai africani dell’epidemia di Ebola, i residenti si sono ribellati contro il protocollo ospedaliero.
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Una famiglia voleva riavere il corpo di un proprio caro, morto di recente, per poterlo seppellire in modo dignitoso. Ma l’ospedale non lo ha consegnato, perché anche il cadavere è estremamente contagioso e deve essere sepolto seguendo un protocollo speciale.
I parenti non si sono rassegnati: hanno dato fuoco all’ospedale da campo e hanno lanciato pietre contro il personale. Quando la polizia è arrivata sul posto, un operatore di un’organizzazione umanitaria era già rimasto ferito.











