Lo Stockholm International Peace Research Institute alla Nato: la «sfocatura dei confini tra le categorie delle spese militari essenziali e quelle correlate comporta il rischio di rendicontazioni incoerenti e di una ridotta trasparenza, limitando un efficace controllo pubblico». E fa riferimento al tentativo dell’Italia «di includere i costi di costruzione di un ponte verso la Sicilia nelle proprie spese militari»

Ma l’istituto svedese Sipri segnala una sorpresa: l’anno scorso la spesa militare è nettamente diminuita negli Stati Uniti, in Israele e in Iran

Secondo Rete Pace e Disarmo, i governi riflettono gli interessi del complesso militare-industriale invece della volontà dei popoli