Nel grande allestimento del vertice intergovernativo tra Italia e Albania, un insuccesso è finito sullo sfondo. In effetti, tra i meriti ascrivibili a Meloni ci dovrebbe essere anche quello di camuffare i bersagli mancati quale è stato quello dell’accordo con Rama sul trasferimento di immigrati illegali nei centri albanesi. Due anni di travagli, molte centinaia di milioni di soldi pubblici spesi, per poi essere trasformati in centri (vuoti) per clandestini espulsi con numeri assai esigui. Va detto che ieri la premier non ha nascosto il fallimento, che però ha avuto l’abilità di tramutare in una nuova promessa postdatando il “funzioneranno” che tanto era diventato virale e convincente. In particolare, ha detto che tutti «conosciamo le ragioni per le quali il protocollo non ha funzionato» ma che «funzionerà quando entrerà in campo il nuovo Patto di migrazione e asilo» e che la responsabilità «non è la mia ma arriveremo, due anni dopo, a fare ciò che potevamo fare due anni prima».