A che pensava Sinner quando, nella bolgia trionfale di Wimbledon, si è accosciato sul prato, puntellandosi con la racchetta? Nelle storie di Agassi, Borg, Federer, Panatta una risposta c’è: il tennis è brutale, vince chi ci mette di meno a perdonarsi. Perché, spiega uno psicanalista, «sul campo si è nudi: la rete lontanissima, l'avversario addirittura oltre»

A chi credeva che Sinner potesse essere claudicante e sfiancato mentalmente a New York, lui ha risposto finora con due partite domin...

A che pensava Sinner quando, nella bolgia trionfale di Wimbledon, si è accosciato sul prato, puntellandosi con la racchetta? Nelle storie di Agassi, Borg, Federer, Panatta una…