L'alpinista di Melzo (Milano), 50 anni, ucciso da un edema a 6.900 metri di quota: aveva portato aiuti alla collega Natalia Nagovitsyna. La sorella: «Già qualche anno fa aveva soccorso lei e il marito, che purtroppo era morto. Nell'ultimo messaggio mi aveva scritto: ti voglio bene»

La notizia è stata riportata dai media kirghisi e da 'Lo Scarpone', il portale del Club Alpino Italiano

A ucciderlo l’ipotermia, è rimasto intrappolato a quota 6.900 metri