Resteranno per il momento sul Pik Pobeda i corpi dell’alpinista russa Natalia Nagovitsyna, ferita il 12 agosto nella discesa e molto probabilmente morta dopo che da giorni di lei non si hanno segni di vita, e dello scalatore italiano Luca Sinigaglia che ha tentato un disperato salvataggio ma è deceduto a Ferragosto per un edema polmonare. Il sito russo Mash.ru riporta che non saranno inviate altre missioni di soccorso. L’ambasciata italiana segue la vicenda in contatto con le autorità locali e con i familiari.
Il gesto di Luca Sinigaglia in Kirghizistan, Natalia Nagovitsyna ormai senza speranze
L'alpinista russa, dopo dopo dieci giorni ferita a 7 mila metri sul Pik Pobeda, per il suo manager non è più viva. I soccorritori italiani per recuperare i corpi in elicottero: ultime possibilità










