Il figlio dello Scià deposto durante la rivoluzione del 1979 si offre di guidare la transizione di Teheran verso la democrazia dopo il possibile cambio di regime

L'ayatollah avrebbe scelto una rosa di candidati destinati a succedergli. Non sono noti i nomi, ma sarebbe escluso il figlio Mojtaba

Teheran si muove su una scacchiera complessa: non perdere la faccia ma, allo stesso tempo, non può permettersi una guerra totale che metta a rischio la sopravvivenza del regime

Reza Pahlevi: “Non voglio il potere ma aiutare il nostro grande paese”

Il figlio dello Scià deposto durante la rivoluzione del 1979 si offre di guidare la transizione di Teheran verso la democrazia dopo il possibile cambio di regime

Secondo l'Atlantic, un gruppo di funzionari iraniani starebbe studiando come spodestare la Guida Suprema e formare un direttivo incaricato di firmare un accordo con gli Stati Uniti

Da Parigi, il principe ereditario dice di essere pronto: «Mi cercano per governare». Ed evoca una nuova era a Teheran: «Sta crollando il nostro muro di Berlino»