La contestazione iniziale era di 1,2 miliardi, l'intesa prevede un pagamento in cinque anni. Resta aperta l'inchiesta penale, la Procura bolognese contesta al secondo uomo più ricco d'Italia la residenza all'estero tra il 2013 e il 2023. Per i magistrati sarebbe stata fittizia

Da un accertamento fiscale sarebbe emersa un'operazione sospetta: il passaggio da un regime di partita Iva alla creazione di una società, per pagare meno tasse

Intesa del finanziere con l’Agenzia delle entrate per chiudere i conti dal punto di vista tributario. La contestazione iniziale, con sanzioni e interessi, era di 1,2 miliardi.…