Successo e guai fiscali è uno di quei cliché che sembrano non passare di moda nel mondo scintillante dello spettacolo. Da Sophia Loren a Mara Venier, da Cristina Chiabotto a Ezio Greggio. Alla lista di illustri evasori (volontari e non) ora si aggiunge Angelo Duro, comico palermitano che ha fatto del dissenso e della provocazione la propria cifra stilistica: l'espressione accigliata, il tono di voce impassibile, spesso nascosto dietro occhiali da sole, con una mano in tasca e l'altra a impugnare il microfono come fosse una pistola da cui sparare sentenze. Così, orgogliosamente politically incorrect, Angelo Duro si è ritagliato un posto ben preciso sui palcoscenici italiani (in tv, al cinema e a teatro). E così - forse - affronterà l'accusa della procura di Roma, che avviato un'indagine ipotizzando una possibile evasione Irpef da 150 mila euro, riferita all'anno d'imposta 2023. Un anno d'oro per il comico, sia sul piano artistico che su quello economico, con incassi da record.