Dopo 25 anni di carcere vivrà lontano dalla Sicilia sotto falsa identità

Dopo 25 anni di carcere vivrà lontano dalla Sicilia sotto falsa identità

A fine maggio sono trascorsi i 4 anni di libertà vigilata (ANSA)

Giovanni Brusca, il boia di Capaci, il capomafia che azionò il telecomando che innescò l'esplosione il 23 maggio del 1992 in cui morirono Giovanni Falcone, la moglie Francesca…

Ha scontato in tutto 25 anni di carcere. Terminati a fine maggio i 4 anni di libertà vigilata

Il boss Giovanni Brusca, che azionò il telecomando della strage di Capaci, è libero: sono finiti i 4 anni di libertà vigilata.

Continuerà a vivere lontano dalla Sicilia sotto falsa identità e resterà sottoposto al programma di protezione

Il boss che ha azionato il telecomando della strage di Capaci aveva lasciato il carcere nel 2021 dopo 25 anni di detenzione. Adesso, vive in una località segre…

L’ex boss aveva lasciato il carcere nel 2021 dopo 25 anni di detenzione. Adesso, vive in una località segreta, lontano dalla Sicilia

Giovanni Brusca, il boia di Capaci, è oggi un uomo libero. Dopo 25 anni di carcere e quattro di libertà vigilata, è terminato l’ultimo vincolo impostogli dalla magistratura...

Dopo 25 anni di carcere e quattro di sorveglianza, uno dei boss più sanguinari di Cosa Nostra, Giovanni Brusca, è definitivamente libero. Il boia di Capaci, il capomafia che...

Giovanni Brusca, il boss che azionò il telecomando nella strage di Capaci, è dal primo giugno un uomo libero. Lo scorso 31 maggio, come ...

Il boss innescò l'esplosione del 23 maggio del 1992 in cui morirono Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli agenti della scorta

Chiamato "‘u verru", il porco, il capo del mandamento di San Giuseppe Jato fu arrestato ad Agrigento nel 1996: ha potuto evitare l'ergastolo collaborando con la giustizia

Il boia di Capaci ha finito il periodo di libertà vigilata. E sta per tornare a Castelvetrano Anna Patrizia, sorella di Matteo Messina Denaro.

Mancava solo lui (o quasi). È arrivato. Giovanni Brusca, il boia che azionò il telecomando che innescò l’esplosione il 23 maggio del 1992 in cui morirono a Capaci Giovanni…

A fine maggio sono trascorsi i 4 anni di libertà vigilata impostigli dalla magistratura di sorveglianza, ultimo debito con la giustizia del boss di San Giuseppe Jato

A fine maggio sono trascorsi i 4 anni di libertà vigilata. Maria Falcone: 'La legge sui collaboratori di giustizia fu voluta da Giovanni' (ANSA)

La mafia chiuse i conti con il grande nemico e cambiò la storia (ANSA)

Uccise Falcone. La sorella: "Amareggiata, ma è una legge voluta da Giovanni"

Si è pentito per paura di morire. È stato fondamentale. Il carcere disciplinato e in silenzio non lo avrebbe fatto. Riina lo considerava debole