Il dollaro ritraccia nei confronti dell'euro che vale 1,0544 (-%), pur rimanendo a ridosso dei massimi pluriennali. Gli esperti di Dbs Research notano che la crescita del pil statunitense è stata trascinata al ribasso da un deficit commerciale record. Fondamentalmente, i disavanzi commerciali record, accompagnati da tassi di inflazione elevati come non si vedeva da 40 anni e da una curva dei rendimenti obbligazionari piatta, raramente fanno ben sperare per qualsiasi valuta, ha spiegato Philip Wee, strategist valutario senior.

L'agenda macro non è mai stata così piena. Invariato il pil del primo trimestre francese. La domanda interna è rimasta debole nonostante l'allentamento delle restrizioni dovute al coronavirus. La stagnazione della seconda economia della zona euro segue una crescita dello 0,8% nel trimestre precedente. Il dato ha deluso il consenso degli economisti che si aspettavano, invece, un incremento dello 0,3% trimestre su trimestre. Su base annualizzata, invece, l'economia francese è cresciuta del 5,3% nel primo trimestre. Mentre i prezzi all'importazione in Germania sono cresciuti del 5,7% a livello mensile a marzo. Su base annuale, la lettura è cresciuta del 31,2%. Una crescita simile si è vista solo a settembre del 1974, durante la prima crisi petrolifera. Per gli esperti di Destatis i dati stanno iniziando a riflettere l'impatto della guerra in Ucraina.