La sede Generali

Più volte, commentando la sua riconferma al timone di Generali, votata questa mattina dall'assemblea di Trieste, il ceo Philippe Donnet ha citato gli agenti per il loro ruolo strategico nella compagnia. E gli agenti, a termine dell'assemblea, hanno ricambiato il sostegno con Vincenzo Cisarola, presidente del gruppo Agenti Generali Italia che ha espresso soddisfazione per la vittoria della lista del board che lo ha ricandidato e che ha ottenuto il 55,9% delle preferenze rispetto al 41,73% delli lista concorrente proposta da Caltagirone.

"I risultati dell'assemblea di oggi segnano un importante e positivo passaggio nella storia delle Generali. I nuovi amministratori, frutto della lista proposta per la prima volta dal consiglio uscente, hanno un chiaro commitment, e sanno a chi devono rispondere del loro operato: al mondo degli investitori istituzionali che li hanno votati e che sono interessati, al pari di noi agenti, unicamente allo sviluppo ed ai profitti della compagnia", ha dichiarato. Non solo.

"Nel futuro delle Generali non c'è più posto per quel capitalismo di relazione che ha compromesso lo sviluppo del Leone nel passato e che rischiava di fare altrettanto anche per il futuro", ha aggiunto Cirasola, tornando a sottolineare il fatto che gli agenti meriterebbero di essere presenti nel board della compagnia "per contribuire anch'essi, in prima persona, alla definizione della strategia aziendale portando in quella sede l’apporto della loro esperienza e professionalità", come avviene in altri Paesi europei, prima tra tutti la Germania, dove i lavoratori partecipano alla governance delle imprese.