Gli utili del primo trimestre di Ubs sono saliti battendo le aspettative degli analisti, nonostante il costo per la sua esposizione alla Russia sia stato di circa 100 milioni di dollari nel periodo. La banca ha affermato di aver ulteriormente ridotto la propria esposizione verso Mosca. L'istituto svizzero ha registrato un utile netto trimestrale di 2,136 miliardi di dollari, in aumento del 17% rispetto a 1,82 miliardi di dollari dell'anno prima e alle stime dei broker di 1,79 miliardi di dollari, secondo il consenso fornito dalla società. Ma il primo trimestre 2021 era stato impattato dalle pedite per il caso Archegos (774 milioni). Nell'ultimo trimestre 2021 il gruppo aveva realizzato un utile di 1,35 miliardi di dollari. L'utile operativo è stato di 9,36 miliardi di dollari, in crescita dell'8% rispetto agli 8,71 miliardi dello stesso periodo di un anno fa. Secondo lo stesso consenso, gli analisti si aspettavano un reddito operativo di 8,83 miliardi di dollari.
La banca guidata dal ceo Ralph Hamers ha affermato di aver raggiunto questi risultati nonostante la maggiore incertezza nel trimestre tra l'invasione russa dell'Ucraina, i lockdown legati al Covid-19, le prospettive di crescita economica inferiori e le pressioni inflazionistiche.






