Eni pubblicherà i risultati del primo trimestre 2022 il prossimo 29 aprile. Gli analisti si aspettano un buon set di conti. La divisione E&P, secondo un'analisi di Banca Akros, dovrebbe beneficiare di un prezzo del Brent molto più alto (+27% rispetto al primo trimestre 2021). Anche il prezzo medio del gas naturale, anche se un po' più basso del quarto trimestre (9,96 dollari/kcf vs 6,95/kcf nel terzo trimestre 2021), dovrebbe essere molto alto. Per quanto riguarda la produzione il colosso oil ha già detto a metà marzo, quando ha svelato il nuovo piano strategico, che la produzione sarebbe stata pari a 1,66 milioni di barili al giorno (-2,6% anno su anno, -4,44% trimestre su trimestre), in linea con la stima del consenso FactSet.
Anche dalla divisione Gas&Power Banca Akros si attende un trimestre positivo coerente con il target 2022 di un ebit pari a 900 milioni di euro, "ma con una significativa volatilità trimestrale". Non si può dire lo stesso per la divisione Refining & Marketing e Versalis. La società a metà marzo ha detto che si aspetta un ebit negativo nel primo trimestre. I margini di raffinazione sono migliorati notevolmente lo scorso mese, al contrario il business chimico dovrebbe risentire negativamente dall'aumento del prezzo delle materie prime, ha precisato Banca Akros.
